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Cosa scrive Antonella Romano:
Strada contesa nella riserva di Ficuzza
ANTONELLA ROMANO
La Repubblica, ed. Palermo 13/01/2005
Scontro a distanza tra gli ambientalisti e il sindaco di Corleone
La strada nel bosco di Ficuzza "Pure l’Anas dice che è inutile"
UNA COLATA di cemento e di asfalto per cancellare l'antica strada che attraversala riserva di Ficuzza e costruirne una nuova con 11 viadotti volanti e 12 cavalcavia che passano sul bosco e stravolgono il paesaggio. Tutto questo per cosa? Per far guadagnare in tutto 10 minuti di tempo agli automobilisti che attraversano la Palermo-Marineo-Corleone, spendendo 98 milioni di euro. Il terzo lotto dell'opera, l'unico finora approvato su cinque, prevede anche il sacrificio del filare di pini domestici secolari che scorre lungo la strada, di cui sarà chiesto il vincolo alla Soprintendenza. «È un'opera inutile, che non crea sviluppo ma solo sperpero di denaro»: con diverse considerazioni di ordine economico, paesaggistico e culturale il fronte degli ambientalisti, il forum "Salvare Ficuzza" e i Ds, hanno ribadito ieri il loro forte no al progetto dell'Anas, sostenuto politicamente da Forza ltalia, di realizzare l'adeguamento della SS 118 "Corleonese Agrigentina" per 22 chilometri.
E mentre dalla sala dell'istituto Granisci— che ha dato spazio alla protesta con un seminario organizzato assieme all'Università—venivano proiettate le immagini virtuali dello «scempio», si è aperto un duello a distanza con il comitato pro-strada, rappresentato dal senatore Renato Schifani e dal sindaco di Corleone Nicolo Nicolosi, su ambiente, sviluppo e lotta alla mafia.
Intervenendo all'inaugurazione della Nuova Pretura di Corleone, Schifani ha commentato: «Oggi vince lo Stato. Su più fronti ci stiamo impegnando per la rinascita di questo paese, uno di questi è la nuova strada di collegamento Marineo-Corleone. La mafia si combatte con servizi sempre più moderni che possono favorire lo sviluppo del territorio». «Chi sostiene che la costruzione della strada porterà sviluppo si sbaglia», replicava intanto, dall'altra sponda, Giovanni Rosciglione del "Granisci". E Antonio Palmieri, Wwf Sicilia: «Noi pensiamo che lo sviluppo non si ottiene facendo strade dove le strade già ci sono. Se distruggiamo il patrimonio ambientale distruggiamo lo sviluppo di questi luoghi».
Una strada«inutile» secondo il Wwf, che ha portato le motivazioni dell'Anas: «Gli stessi tecnici dicono che dal 1986 al 1995 non c'è stato incremento di traffico e che la strada progettata soddisfa ampiamente la domanda di traffico». Emilio Arcuri del Forum "Salviamo Ficuzza" ha dimostrato che, anche con i 10 minuti in meno, sarà sempre più conveniente il collegamento con Corleone attraverso la strada per Sciacca e San Cipirello. Bocciatura anche da parte di Giuseppe Barbera, professore di Colture arboree: «La strada entra nel bosco e solo per questo deve essere vietata». Al seminario anche le valutazioni dell'urbanista Carla Quartarone e dell'economista Adam Asmundo: «Queste opere —ha detto — non producono effetti per lo sviluppo economico ma solo una distribuzione di appalti e una crescita addizionale. L'opera non risolve il nodo del passaggio dentro Marineo».
